Aglianico-del-taburno

Gennaro Miele ci parla dell’Aglianico, uno dei rossi simbolo del Sud, in particolare soffermandosi in Campania, di cui il Taburno ne è la zona rappresentativa. Non a caso il vino scelto e raccontato  è l’Aglianico del Taburno di Fattoria La Rivolta: “Il calice assaggiato (…) è frutto della passione di Paolo Cotroneo che nella sua Fattoria La Rivolta a Torrecuso nel beneventano, insieme all’enologo Vincenzo Mercurio, ha creato questo Aglianico del Taburno, annata 2013, che un affinamento in legno di 18 mesi ed i successivi 6 in bottiglia, hanno preparato il vino all’incontro. (…)  La prospettiva dell’evoluzione di questo vino è netta, la sua strada potrà portarlo ad essere compagno di tavola anche nei futuri anni, durare e evolvere sono per questo calice dell’entroterra campano una vocazione.”(Gennaro Miele)

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Gennaro Miele talks about Aglianico grape variety, one of the main red wine symbols in South of Italy, in particular he pauses on Campania region, where Taburno area is the best expression for this varietal. In fact, the wine he choose to tell us is the Aglianico del Taburno by Fattoria La Rivolta: “The tasted glass” as Miele says “is the result of Paolo Cotroneo’s passion who, in his estate at Torrecuso (Benevento), together with the oenologist Vincenzo Mercurio, created a such Aglianico del Taburno 2013; it aged in wood for 18 months and later in bottle for the last 6 months, so that it was ready to taste. (…) The capability of evolution of this wine is clear, its features make it good also for the next years: longevity and evolution are the real vocation for this wine of the Campania hinterland.” (Gennaro Miele)

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Fonte: www.cibiamonapoli.it

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