La mia storia da Winemaker è iniziata, professionalmente parlando, nel 1997.

I miei quasi 20 anni di esperienza mi hanno visto prima legato all’università, poi ad una prestigiosa e storica azienda vitivinicola in qualità di responsabile di produzione, e dal 2007 in qualità di freelance o come amo definirmi Winemaker.

La mia strada si è incrociata con circa cinquanta aziende e con molte di esse la mia collaborazione va ancora avanti.

Il mio lavoro mi consente di poter viaggiare e quindi di conoscere territori e culture. Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Molise, Lazio, Sardegna, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Sicilia le regioni d’italia dove ho lavorato e dove lavoro ancora.

La nostra cara amata Italia conserva un patrimonio storico culturale incredibile, in piena coerenza con il suo ricco patrimonio ampelografico.

Sono circa 70 i vitigni con cui mi ritrovo a lavorare, ognuno di essi ha un proprio carattere una propria personalità, il mio credo è che devi conoscerli bene per poterci “dialogare” e farli esprimere al meglio.

Fiano di Avellino, Aglianico, Greco di Tufo, Falanghina, Coda Di Volpe, Coda di pecora, Biancolella, Ginestra, Pepella, Ripolo, Fenile, Tintore, Piedirosso, Casavecchia, Pallagrello nero, Pallagrello bianco, Caprettona, Suppezza, Uva di Sabato, Catalanesca, Magliocco, Moscatello, Guarnacca bianca, Greco nero, Primitivo, Negroamaro, Tintilia, Montepulciano, Trebbiano, Moscato, Malvasia, Zibibbo, Cesanese, Ottonese, Forastera, Friulano, Pignoletto, Zibibbo, Sangiovese, etc..etc….

Amo curare i dettagli dando rilievo ai particolari che ad un occhio distratto non appaiono importanti. Sono fermamente convinto che una conditio sine qua non per realizzare un grande vino sia quella di possedere uno spirito libero in grado di “coinvolgersi” nelle vibrazioni che un luogo, una persona, un vitigno possono trasmettere.

 

Vincenzo Mercurio Winemaker

 

 

foto vm bibenda