VentiVenti Trebbiano in anfora 2017 di Tenuta Sant’Agostino sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno: “(…) Con  i fratelli Domenico, Raffaela e Gennaro, Carlo Ceparano ha deciso di fare da sé, fondando l’azienda vitivinicola Sant’Agostino (…) Per gestire al meglio la vinificazione delle uve autoctone (Malvasia, Trebbiano and Aglianico) ha chiamato un winemaker di vaglia: Vincenzo   Read More …

“La Rivolta” del farmacista Paolo Cotroneo, uomo di passioni costanti dal 1995, traccia una direzione nuova in un territorio già esaltato dal riconoscimento di capitale europea 2019 di Recevin (Rete città del vino) alla Falanghina. (…) Con quel winemaker sempre in ansia di novità, Vincenzo Mercurio, lancia “Il Sogno”, vendemmia 2017. È un bianco che   Read More …

La Malvasia in anfora di Tenuta Sant’Agostino raccontata da Marina Alaimo su TheInternetGourmet website: “Tenuta Sant’Agostino è a Solopaca, terra di vino (…) questa azienda nasce sul ricordo dei bellissimi momenti di festa vissuti tra le vigne sotto il monte Taburno. I produttori sono Raffaella, Carlo, Mimmo, Gennaro Ceparano che hanno voluto ridare vita alle   Read More …

Stefania Barbot ha saputo che il suo Fren, dal greco ‘anima’, Taurasi del 2015, girava con l’altissimo 95/100 voto di Robert Parker. La sua rivista, “Wine Advocate”, dal 1982 orienta i mercati (…) Quel 95/100 è un passaporto diplomatico per un rosso che già felicemente entrava in California con l’agente Caroline Debané. Il winemaker Vincenzo   Read More …

I migliori vini della Campania secondo la guide de L’Espresso: in vetta tra i rossi, alla pari, anche ‘Falerno del Massico etichetta bronzo 2013’ di ‘Masseria Felicia’, di Felicia Brini, successo che riconduce anche al sempre più esigente winemaker stabiese Vincenzo Mercurio. Lo stesso che porta in cima tra i rosati ‘Mongolfiere a San Bruno’   Read More …

“La particolarità più interessante che caratterizza l’annata 2019 è la riconoscibilità dei vitigni. Ad anticipare i primi risultati della vendemmia ancora in atto, è Vincenzo Mercurio, giovane enologo e winemaker, come ama definirsi. (…) il suo mestiere è quello di seguire, insieme al suo team, la produzione dalla a alla z. Le sue consulenze si   Read More …

“La famiglia gentilizia di Somma, in particolare Ferrante ha messo in campo numerose innovazioni che hanno riportato la storica azienda Di Marzo di Tufo sotto i riflettori. Spinto da sincera passione, avvalendosi dell’esperienza e delle conoscenze del winemaker Vincenzo Mercurio, ha razionalizzato la produzione dei classici irpini, riservando naturalmente massima attenzione al vino identitario: il   Read More …

Il Pietramara 2007 Fiano di Avellino Docg, I Favati, Cesinali (AV)  con un punteggio 85,72/100 secondo l’ADB #wineclub che organizza periodicamente delle degustazioni vinicole alla “cieca”, vale a dire i degustatori non sono informati dei vini che assaggiano. Il tema dell’ultima degustazione è stato: Bianchi a caso: 2007, 2012 e 2017 a confronto (…) Si precisa che   Read More …

L’Escluso Orvieto DOC di Cantina Lapone direttamente dall’Umbria : “Piero e Ramona Cantarelli, una coppia della buona società italiana inchiodata alla cantina proprio dall’amore dei vigneti di Cantina Lapone, 22 ettari. L’origine rende ancora più autorevole l’Orvieto: gli Etruschi scavarono proprio nelle grotte di tufo le prime cantine, al resto pensarono le eruzioni dei vulcani   Read More …

“De’ Gaeta è tra le aziende irpine di nicchia più interessanti. Sotto la guida sagace di Vincenzo Mercurio Salvatore Gaeta, contagiato, per sua stessa ammissione dalla passione per la terra dal fratello Bruno, sta portando avanti un progetto imprenditoriale finalizzato all’esplorazione di nuove potenzialità del patrimonio ampelografico autoctono. L’innovazione passa anche per l’adozione, fin dall’inizio   Read More …

Su L’Arcante, un piacevole viaggio all’assaggio del Biancolella: “(…) a parlar di Biancolella, semplice non vuol dire affatto facile, poiché in certe circostanze questo vino viene fuori da situazioni estreme, luoghi e vigne di straordinaria unicità.” Ne è un esempio il Lazio Biancolella 2017 delle Antiche Cantine Migliaccio:  “Luciana Sabino con il marito Emanuele Vittorio   Read More …

Il Premio “La Vigna di Sarah BIO per l’agricoltura eroica” va alle Antiche Cantine Migliaccio, Isola di Ponza. (…) Quest’anno, sulla base delle segnalazioni raccolte tra i giornalisti della stampa specializzata, la terza edizione va all’azienda agricola Antiche Cantine Migliaccio, fondata nel 2000 nell’Isola di Ponza da Emanuele Vittorio con la moglie Luciana Sabino. La   Read More …

Su La Stampa, nella rubrica a cura di Paolo Massobrio, è protagonista Fattoria La Rivolta: “La Rivolta sta alle pendici del massiccio del Taburno, nome della DOC omonima. La singolarità dell’azienda condotta da Paolo Cotroneo sta nel fatto che i suoi vini sono espressione fedele della vitienologia indigena. Schietti e sinceri e senza fronzoli: qui   Read More …

“Tutta la gamma dei Falerno del Massico prodotti dalla piccola Masseria Felicia, sia i rossi che il bianco, si caratterizzano per l’intensità espressiva e la longevità. È sull’areale del Monte Massico che la piccola cantina Masseria Felicia produce vini. Felicia Brini gestisce l’azienda di famiglia nata nel 2000, immersa nel verde e non distante dal mare (…)   Read More …

Su l’Arcante è protagonista la Falanghina, tra i più antichi vitigni della Campania, con alcuni esempi delle sue migliori declinazioni territoriali tra cui il Falerno del Massico bianco Anthologia 2017 di Masseria Felicia: “I vini di Maria Felicia Brini sono una rincorsa continua, lo sono, per la verità, un po’ da sempre: mai del tutto definiti,   Read More …

I vini vulcanici raccontati in una interessante intervista dal magazine Italia a Tavola a Vincenzo Mercurio.  Un piacevole approfondimento sul rapporto tra viticoltura e suoli di natura vulcanica, evidenziando l’importanza del terroir: “Sicuramente i vini vulcanici sono caratterizzati da note sulfuree, di caucciù, di pietra focaia, di ferodo, di alabastro, ardesia, legate a mio avviso   Read More …

Il viaggio di Tom Hyland tra le varietà autoctone italiane continua in questo articolo, in cui ritroviamo un focus sul Fiano: “Il Fiano è tra le varietà autoctone più conosciute in Italia, offrendo al contempo sontuosità aromatica e grande complessità. Tra i migliori esempi derivanti da tale varietà c’è senza dubbio il Fiano di Avellino   Read More …

Su L’Arcante cinque vini bianchi adatti ad accompagnare l’estate, tra cui emergono quelli delle aziende Villa Diamante (Campania) e Cantine Benvenuto (Calabria). Fiano di Avellino Clos d’Haut 2017 Villa Diamante: Dobbiamo dire di un duemiladiciassette piacevolissimo, invitante e seducente al naso (…) La memoria liquida di Antoine Gaita non smette mai di stupire, un bianco dal profilo ”nordico”   Read More …

“I vini di Cantine Barone, azienda in conversione biologica, raccontano da molti anni con doviziosa grazia la storia della viticoltura cilentana. Francesco Barone e Giuseppe Di Fiore, con la esperienza dell’enologo stabiese Vincenzo Mercurio, riescono a produrre vini di qualità, che meritano tutta l’attenzione possibile.” (Enrico Malgi) Sette le etichette di nuove annate: Marsia Bianco Paestum Igp 2018 Blend di Moscato   Read More …

Scomposto 2016, la Malvasia in anfora di Tenuta Sant’Agostino su Repubblica nell’articolo di Antonio Corbo. “Carlo Ceparano racconta volentieri la sua strana vita: una felice corsa controcorrente (…) Dopo i vini per famiglia ed amici si cerca qualità: biologici subito, appena possibile biodinamici. Manca un enologo, si battono per  essere clienti di Vincenzo Mercurio, un   Read More …