Sapere che in un territorio ci sono determinati vitigni, coltivati e vinificati secondo un protocollo dettato dalla tradizione o da un disciplinare, pone il consumatore, nel momento della scelta del vino da acquistare, in una condizione di maggiore confidenza.

L’individuazione di uno specifico terroir da vino, per l’uomo, è stato a volte una necessità dettata dalle difficili condizioni pedoclimatiche delle terre limitrofe, cosi come fecero gli antichi egizi, che scelsero il delta del Nilo come luogo per l’agricoltura, in contrasto all’aridità del deserto.

Esistono moltissime definizioni di terroir alcune molto antiche, ma una delle più semplici e complete allo stesso tempo è quella proposta dall’INAO (Istituto Nazionale Denominazioni d’Origine Francese): “il terroir è un insieme di terreni che per la natura più o meno variabile dei loro suoli (caratteri agronomici e geopedologici), la loro situazione e il loro ambiente (topografia, esposizione, etc., influenti sul mesoclima) si sono rivelati, tramite l’esperienza e gli usi (vitigni, sistemi di allevamento) propizi alla produzione dei vini di qualità”.

Esistono della parola terroir “definizioni ristrette” dove si concentra l’attenzione sul ruolo del suolo della vigna, della litologia del substrato, dell’interazione suolo e clima; e  “definizioni allargate” come quella che considera il terroir come un agroecosistema vitivinicolo, socioeconomico e storico.

Generalizzando possiamo dire che l’unicità che si crea dall’interazione delle caratteristiche di: suolo, vitigno, clima, uomo e  cultura, può essere sinteticamente espressa con il termine di terroir.

Un esempio molto efficace per comprendere il ruolo del terroir sulla qualità dei prodotti in esso sviluppati  è stato riportato da Jacques Fanet: “Il suolo viticolo si può paragonare ad una pellicola fotografica.”

Essa contiene in se tutte le immagini che si è voluto conservare, ma non rappresenta alcun interesse se resta tale. Se si apre immediatamente, non appare niente di più che un volgare pezzo di plastica. Per poter ottenere lo sviluppo delle immagini bisogna possedere i prodotti di sviluppo come la camera oscura, il bagno di fissaggio e la carta fotografica; nello stesso modo per i suoli viticoli bisogna disporre di un vitigno adatto e di una capacità acquisita nel tempo per rilevare tutte le sfumature che il terroir imprime nel vino”.

Quindi il terroir come una pellicola fotografica ha bisogno di essere sviluppata per poter mostrare le sfumature delle linee ed i suoi colori.