“Cesare Avenia ha preso molto sul serio il suo compito di viticoltore, per sua fortuna spalleggiato dal bravo enologo Vincenzo Mercurio, continuando imperterrito ad andare avanti da solo nella sua missione (…) è stata riscoperta e rilanciata proprio dall’azienda Il Verro una rara e singolare varietà a bacca bianca, il Coda di Pecora, allevata soltanto qui (comune di Formicola, situato nei Monti Trebulani e confinante con Pontelatone, nell’epicentro della nuova frontiera della viticoltura casertana, cioè il territorio del Pallagrello rosso e bianco e del Casavecchia rosso). La Coda di Pecora, chiamata così per la lunga appendice del compatto grappolo d’uva, è stata citata da Frojo nel suo libro sulle varietà di viti della Campania nel 1875 (…) Per festeggiare i nove anni dalla prima vendemmia della Coda di Pecora, Cesare ha deciso di organizzare in collaborazione con Vincenzo Mercurio una verticale di questa etichetta (millesimi dal 2018 al 2011) (…) Al tavolo dei relatori si sono accomodati lo stesso Cesare Avenia con suo figlio Adriano, Vincenzo Mercurio, il professore Giancarlo Moschetti, docente dell’Università di Palermo, la professoressa Antonella Monaco del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli ed il sommelier Pietro Iadicicco Delegato Provinciale AIS di Caserta che ha condotto la degustazione. N’è scaturito un interessante dibattito che ha coinvolto emotivamente tutti i convenuti.” (Enrico Malgi)

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“Cesare Avenia (Il Verro owner) took seriously his job as wine-grower, also thanks the skilled winemaker Vincenzo Mercurio, keeping on with this objective by his own (…) The so-called Coda di Pecora grape variety (Sheep Tail), a rare and native white variety was rediscovered and launched again just by Il Verro winery, a grape variety sprung up only in the area of Formicola, on the slopes Trebulani Mounts and bordering Pontelatone, in the centre of the new viticulture in Caserta area, the territory of Pallagrello red and Pallagrello white, and Casavecchia red). Coda di Pecora, so-called for its long appendix of the bunch of grapes, mentioned by Frojo in his book on the grape varieties in Campania in 1875 (…) To celebrate the nine years since the first harvest of Coda di Pecora, Cesare decided to organize, together with Vincenzo Mercurio, a vertical tasting of Coda Di Pecora (from 2018 to 2011) (…) At the speakers table they were Cesare Avenia with his son Adriano, Vincenzo Mercurio, the professor Giancarlo Moschetti from Palermo University, the professor Antonella Monaco from Federico II University and the sommelier Pietro Iadicicco from AIS (Italian Sommelier Association) who led the tasting. It derived a very interesting discussion involving emotionally all the participants.” (Enrico Malgi)

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Fonte: www.lucianopignataro.it

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